Incarno un piacevolissimo compromesso, sommellier – amante dei vini, assaggiatore indefesso – e ciclista. Per di più “agonista”, sebbene con mediocri risultati sportivi. Notevoli però per l’animo. Purtroppo dai tempi dei ciclisti pionieri sono passati diversi lustri e l’accoppiata vino-bici ha lasciato il posto a bevande tecniche di dubbio gusto ma di comprovata efficacia. Forse (certamente!) resiste la birra, innegabile a fine sforzo in una giornata estiva autunnale primaverile invernale. Come resiste il chianti all’Eroica, corsa “vintage” ormai famosissima e nota anche ai non addetti al pedale; così almeno accadde nell’edizione 2014 a cui ho partecipato e spero duri tuttora. E non può esimersi da questa splendida contaminazione la Prosecco Cycling, a cui ho partecipato più volte e che ha trovato un bell’equilibrio tra agonismo e edonismo.

Ne parlo un po’ più approfonditamente in un altro blog in cui ogni tanto mi concedono di scrivere, quello della squadra in cui milito. Ovviamente non potevo scegliere una squadra che si chiamasse “super-campioni-scalatori”. Molto più azzeccato per me il team BURACIA! Buona lettura velo-enoica

http://www.buraciateam.it/granfondo/prosecco-cycling-2018/